Il Centro Culturale Laguna

per la valorizzazione delle Isole della Laguna di Venezia

Circondato da un anello di isole, sabbia e un bordo di fanghiglia come nella Pianta di Benedetto Bordone pubblicata nel 1528 (scelta come immagine del nostro Centro), un piccolo mare intermedio, per più di un millennio e mezzo, ha costituito invalicabile barriera a cupidigie esterne e filtro alle contaminazioni culturali. Al suo interno un popolo industre, intelligente, inventivo ha creato un impero estesosi sui mari e sulla terraferma, e sviluppato forme di cultura autonoma senza confronti.

Come dalla Dominante, anche dalle Isole della Laguna sono scaturite forme di vita culturale originali, spesso dimenticate o trascurate nel tempo, che il nostro Centro si propone in taluni casi di recuperare, rivitalizzare e valorizzare, contribuendo a restituire alla città e allo straordinario e anfibio ambiente lagunare che la circonda quel ruolo di protagonista della cultura internazionale che ha svolto in passato.

Il Centro Culturale Laguna nasce, dunque, dal comune sentire dei suoi Soci Fondatori che intendono favorire

  1. la ricerca, la diffusione e la valorizzazione della storia, delle attività e del patrimonio culturali, artistici e artigianali delle isole della Laguna di Venezia;
  2. la programmazione e la realizzazione di un premio denominato “Premio internazionale Burano: arte tra acqua e cielo” riguardante l’arte figurativa, la musica e l’artigianato.

Il Centro intende conseguire le sue finalità, a partire dall’isola di Burano, attraverso:

  • il sostegno alla riapertura e al mantenimento del Museo del Merletto;
  • la valorizzazione del patrimonio culturale connesso con la produzione del merletto di Burano e Pellestrina;
  • la valorizzazione e la diffusione del patrimonio musicale lagunare (tra cui le canzoni da battello settecentesche) e, in particolare,
    • del contributo alla storia della musica dato dal compositore Baldassarre Galuppi detto “il Buranello”;
    • la conservazione e la fruibilità del fondo Remigio Barbaro;
    • l’allestimento a Burano di un’esposizione permanente di opere legate alla tradizione artistica isolana;
    • l’organizzazione di esposizioni temporanee legate all’ambiente e ai movimenti artistici lagunari, come Cagnaccio da San Pietro o la Scuola di Chioggia;
    • la costituzione di un archivio e di un fondo bibliografico e fotografico riguardante la storia, l’arte e le tradizioni delle isole della laguna;
    • il rilancio e il sostegno della tradizione vetraria di Murano, in particolare mantenendo un saldo legame fra arte e maestranza vetraria muranese;
    • il sostegno e la valorizzazione dell’archeologia lagunare;
    • il sostegno di idonee iniziative di rivitalizzazione delle isole abbandonate della laguna;
    • la promozione di iniziative editoriali riguardanti le isole della laguna e il loro immenso patrimonio ambientale, di storia, monumentalità, arte e tradizioni altrimenti consegnate ad un inesorabile oblio;
    • la promozione di congressi, convegni, incontri, conferenze finalizzati al perseguimento delle finalità istituzionali del Centro;
    • l’instaurazione di contatti con istituzioni dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti Locali al fine di ottenere adeguati supporti, anche finanziari, per lo svolgimento delle attività del Centro.

Le prime iniziative proposte all’interesse di studiosi, abitanti lagunari, visitatori sono la Mostra Storica del Premio Burano e due concomitanti concerti incentrati sulle musiche di Baldassarre Galuppi.